Cosa c’è scritto sull’etichetta della bottiglia?

Conducibilità
La conducibilità dell’acqua indica il suo grado di mineralizzazione.
Quanto maggiore è la quantità di Sali minerali e sostanze disciolte nell’acqua,  maggiore sarà la sua conducibilità elettrica.

Residuo fisso
Il residuo fisso è un valore che serve per classificare le acque minerali e le acque potabili in generale.
Indica la quantità di sostanza solida perfettamente secca che rimane dopo aver fatto evaporare in una capsula di platino, una quantità nota di acqua a 180°C, viene solitamente espresso in Mg/Lt.

Durezza
Rappresenta la concentrazione totale di Calcio e Magnesio nell’acqua, il cosiddetto Calcare, viene misurata prevalentemente in gradi francesi. Il decreto legge 31/2001 lo considera un parametro indicatore della qualità dell’acqua e consiglia valori di durezza compresi tra 15°F e 50°F.

Il Calcare 
Tra le sostanze che spesso sono presenti nella normale acqua del rubinetto, c’è sicuramente il calcare.
Il calcare, o carbonato di calcio, è una sostanza che si trova normalmente nell’acqua comunale e ne aumenta la durezza.
Questo, sul lungo periodo, porta a danni notevoli per la salute, soprattutto per chi già soffre di calcoli.
I sali di calcio infatti contribuiscono alla formazione di “cristalli acuminati e facilmente aggregabili” all’interno delle vie urinarie.

Bicchiere Calcare

A questo proposito si può notare che un’acqua ricca di calcare può danneggiare anche gli elettrodomestici, quali lavatrici e lavastoviglie, ma anche il diffusore della doccia. Si creano infatti delle incrostazioni che spesso si rivelano difficili da rimuovere.
Infine il calcare può anche alterare il sapore e l’aspetto dell’acqua, rendendola lattiginosa.

Un modo per eliminare il calcare dall’acqua è quello di ricorrere agli addolcitori.

I Nitrati 
Il nitrato è una delle sostanze che si trovano più frequentemente nell’acqua freatica delle zone rurali. Deve essere regolato nell’acqua potabile sostanzialmente perché livelli in eccesso possono causare la metaemoglobinemia o comunemente chiamata “malattia dei bambini blu”. Anche se i livelli di nitrato che colpiscono i bambini non sono pericolosi per i bambini più grandi e gli adulti, possono pero indicare lapossibile presenza di altre più pericolose sostanze inquinanti residenziali o agricole, quali i batteri o gli antiparassitari.
La formazione di nitrato in acqua freatica è dovuto soprattutto a fertilizzanti, sistemi settici e immagazzinamento o diffusione di concime. L’azoto dei fertilizzanti non assimilato dalle piante, volatilizzato o non trasportato dalle acque superficiali, va a finire nell’acqua freatica sotto forma di nitrato. Ciò rende l’azoto non disponibile alle piante e può anche far incrementare la sua concentrazione in acqua freatica sopra i livelli ammissibili per la qualità dell’acqua potabile. L’azoto dei concimi può essere disperso in maniera simile dai campi, dai cortili o dai luoghi di immagazzinamento.
I sistemi settici rimuovono soltanto la metà dell’azoto presente nell’acqua di scarico, lasciando passare l’altra metà nell’acqua freatica, facendo aumentare in questo senso la concentrazioni di nitrato 
Tra le sostanze che è meglio non siano presenti nell’acqua al primo posto ci sono senza dubbio i nitrati.
Di per sé non sono dannosi alla salute (anzi diminuiscono la formazione di botulino) e sono presenti in una serie di alimenti quali carne e vegetali, diventano però pericolosi perché in ambiente acido avviene una reazione chimica che li trasforma in nitrosammine, composti potenzialmente cancerogeni.

I nitrati possono anche essere responsabili di intossicazioni acute. E sono ovviamente più sensibili le persone che hanno scarsa acidità gastrica, soprattutto i lattanti e le donne in gravidanza.

Per sconfiggere i nitrati, è necessario evitare di bollire i cibi, poiché la bollitura aumenta la concentrazione di nitrati; si consiglia invece di collocare un filtro sul rubinetto.
I filtri più indicati in questo senso sono quelli a osmosi inversa.
Con queste considerazioni è inevitabile utilizzare a fini alimentari, e soprattutto nell’alimentazione del bambino, acqua priva di candeggina e di nitrati.

I Nitriti 
Hanno la capacità di legarsi all’emoglobina (la proteina del sangue che trasporta l’ossigeno del nostro organismo) trasformandola in metaemoglobina e riducendo di conseguenza il trasporto di ossigeno ai tessuti. Questo aspetto è particolarmente pericoloso per i bambini ed i neonati che assorbono maggiori quantitativi di nitriti nell’alimentazione. La scarsa ossigenazione può, in questi casi, provocare asfissia e difficoltà respiratorie.
La capacità dei nitriti di combinarsi con le ammine (composti organici presenti soprattutto negli alimenti proteici, come carne, salumi e formaggi) genera sostanze cancerogene chiamate nitrosa mine.
Queste sostanze si formano già nella cavità orale per opera di alcuni enzimi salivari. Nello stomaco viene invece secreta la vitamina C (o acido Ascorbico) che impedisce la trasformazione delle ammine in nitrosammine, generando però acido nitrico, un potente agente mutageno. Inoltre se da un lato la presenza di vitamina C impedisce questa reazione dall’altro  l’ambiente acido dello stomaco la favorisce.

L’ente Americano Food and Drug Administration ha definite le nitrosamine come “..uno dei più potenti gruppi di sostanze cancerogene mai scoperto”. il dottor Lijinsky riportando i risultati dei suoi studi condotti introducendo nitrosamine nell’alimentazione di alcuni animali ha scritto :”nel giro di sei mesi si è riscontrata la presenza di tumori nel 100% delle cavie . Le manifestazioni sono presenti in ogni parte del corpo: nel cervello, nei polmoni, nel pancreas, nello stomaco, nel fegato e negli intestini.”

L’acqua può arricchirsi di nitriti in seguito al loro assorbimento dai terreni, o perché particolarmente ricca di batteri in grado di produrre nitriti a partire da nitrati.

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