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	<title>etichetta bottiglia Archivi - Oro Blu Italia</title>
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	<description>Depuratori acqua domestici</description>
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		<title>Cosa c&#8217;è scritto sull&#8217;etichetta della bottiglia?</title>
		<link>https://www.oro-blu.it/inquinamento-acqua/etichetta-bottiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Cappelletti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 10:24:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[etichetta bottiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conducibilità La conducibilità dell’acqua indica il suo grado di mineralizzazione. Quanto maggiore è la quantità di Sali minerali e sostanze disciolte nell’acqua,  maggiore sarà la sua conducibilità elettrica. Residuo fisso Il residuo fisso è un valore che serve per classificare le acque minerali e le acque potabili in generale. Indica la quantità di sostanza solida [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong><u>Conducibilità</u></strong><br />
La conducibilità dell’acqua indica il suo grado di mineralizzazione.<br />
Quanto maggiore è la quantità di Sali minerali e sostanze disciolte nell’acqua,  maggiore sarà la sua conducibilità elettrica.</p>
<p align="left"><strong><u>Residuo fisso</u></strong><br />
Il residuo fisso è un valore che serve per classificare le acque minerali e le acque potabili in generale.<br />
Indica la quantità di sostanza solida perfettamente secca che rimane dopo aver fatto evaporare in una capsula di platino, una quantità nota di acqua a 180°C, viene solitamente espresso in Mg/Lt.</p>
<p align="left"><strong><u>Durezza</u></strong><br />
Rappresenta la concentrazione totale di Calcio e Magnesio nell’acqua, il cosiddetto Calcare, viene misurata prevalentemente in gradi francesi. Il decreto legge 31/2001 lo considera un parametro indicatore della qualità dell’acqua e consiglia valori di durezza compresi tra 15°F e 50°F.</p>
<p><strong><u>Il Calcare </u></strong><br />
Tra le sostanze che spesso sono presenti nella normale acqua del rubinetto, c’è sicuramente il <strong>calcare</strong>.<br />
Il calcare, o carbonato di calcio, è una sostanza che si trova normalmente nell’acqua comunale e ne aumenta la <strong>durezza</strong>.<br />
Questo, sul lungo periodo, porta a danni notevoli per la salute, soprattutto per chi già soffre di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Calcoli_renali" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="color: #002b62;">calcoli</span></a>.<br />
I sali di calcio infatti contribuiscono alla formazione di “cristalli acuminati e facilmente aggregabili” all’interno delle vie urinarie.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2320" src="https://i0.wp.com/www.oro-blu.it/wp-content/uploads/2016/03/Bicchiere-Calcare.jpg?resize=199%2C300&#038;ssl=1" alt="Bicchiere Calcare" width="199" height="300" /></p>
<p>A questo proposito si può notare che un’acqua ricca di calcare può danneggiare anche gli elettrodomestici, quali lavatrici e lavastoviglie, ma anche il diffusore della doccia. Si creano infatti delle incrostazioni che spesso si rivelano difficili da rimuovere.<br />
Infine il calcare può anche alterare il sapore e l’aspetto dell’acqua, rendendola lattiginosa.</p>
<p>Un modo per eliminare il calcare dall’acqua è quello di ricorrere agli <strong>addolcitori</strong>.</p>
<p><strong><u>I Nitrati </u></strong><br />
Il nitrato è una delle sostanze che si trovano più frequentemente nell’acqua freatica delle zone rurali. Deve essere regolato nell’acqua potabile sostanzialmente perché livelli in eccesso possono causare la metaemoglobinemia o comunemente chiamata “malattia dei bambini blu”. Anche se i livelli di nitrato che colpiscono i bambini non sono pericolosi per i bambini più grandi e gli adulti, possono pero indicare lapossibile presenza di altre più pericolose sostanze inquinanti residenziali o agricole, quali i batteri o gli antiparassitari.<br />
La formazione di nitrato in acqua freatica è dovuto soprattutto a fertilizzanti, sistemi settici e immagazzinamento o diffusione di concime. L’azoto dei fertilizzanti non assimilato dalle piante, volatilizzato o non trasportato dalle acque superficiali, va a finire nell’acqua freatica sotto forma di nitrato. Ciò rende l’azoto non disponibile alle piante e può anche far incrementare la sua concentrazione in acqua freatica sopra i livelli ammissibili per la qualità dell’acqua potabile. L’azoto dei concimi può essere disperso in maniera simile dai campi, dai cortili o dai luoghi di immagazzinamento.<br />
I sistemi settici rimuovono soltanto la metà dell’azoto presente nell’acqua di scarico, lasciando passare l’altra metà nell’acqua freatica, facendo aumentare in questo senso la concentrazioni di nitrato<u> </u><br />
Tra le sostanze che è meglio non siano presenti nell’acqua al primo posto ci sono senza dubbio i <strong>nitrati</strong>.<br />
Di per sé non sono dannosi alla salute (anzi diminuiscono la formazione di botulino) e sono presenti in una serie di alimenti quali carne e vegetali, diventano però pericolosi perché in ambiente acido avviene una reazione chimica che li trasforma in nitrosammine, composti potenzialmente cancerogeni.</p>
<p align="left">I nitrati possono anche essere responsabili di intossicazioni acute. E sono ovviamente più sensibili le persone che hanno scarsa acidità gastrica, soprattutto i lattanti e le donne in <strong>gravidanza</strong>.</p>
<p align="left">Per sconfiggere i nitrati, è necessario evitare di bollire i cibi, poiché la bollitura aumenta la concentrazione di nitrati; si consiglia invece di collocare un filtro sul rubinetto.<br />
I filtri più indicati in questo senso sono quelli a osmosi inversa.<br />
Con queste considerazioni è inevitabile utilizzare a fini alimentari, e soprattutto nell’alimentazione del <strong>bambino</strong>, acqua priva di candeggina e di nitrati.</p>
<p align="left"><strong><u>I Nitriti </u></strong><br />
Hanno la capacità di legarsi all’emoglobina (la proteina del sangue che trasporta l’ossigeno del nostro organismo) trasformandola in metaemoglobina e riducendo di conseguenza il trasporto di ossigeno ai tessuti. Questo aspetto è particolarmente pericoloso per i bambini ed i neonati che assorbono maggiori quantitativi di nitriti nell’alimentazione. La scarsa ossigenazione può, in questi casi, provocare asfissia e difficoltà respiratorie.<br />
La capacità dei nitriti di combinarsi con le ammine (composti organici presenti soprattutto negli alimenti proteici, come carne, salumi e formaggi) genera sostanze cancerogene chiamate nitrosa mine.<br />
Queste sostanze si formano già nella cavità orale per opera di alcuni enzimi salivari. Nello stomaco viene invece secreta la vitamina C (o acido Ascorbico) che impedisce la trasformazione delle ammine in nitrosammine, generando però acido nitrico, un potente agente mutageno. Inoltre se da un lato la presenza di vitamina C impedisce questa reazione dall’altro  l’ambiente acido dello stomaco la favorisce.</p>
<p align="left">L’ente Americano Food and Drug Administration ha definite le nitrosamine come “..uno dei più potenti gruppi di sostanze cancerogene mai scoperto”. il dottor Lijinsky riportando i risultati dei suoi studi condotti introducendo nitrosamine nell’alimentazione di alcuni animali ha scritto :”nel giro di sei mesi si è riscontrata la presenza di tumori nel 100% delle cavie . Le manifestazioni sono presenti in ogni parte del corpo: nel cervello, nei polmoni, nel pancreas, nello stomaco, nel fegato e negli intestini.”</p>
<p align="left">L’acqua può arricchirsi di nitriti in seguito al loro assorbimento dai terreni, o perché particolarmente ricca di batteri in grado di produrre nitriti a partire da nitrati.</p>
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