“Luce e vie d’acqua”: Como reinvental’inverno sul Lago

Como/Lecco – 24 giugno 2025 – È in fase di progettazione un’iniziativa turistica innovativa
per trasformare il Lago di Como in una meta suggestiva anche nei mesi freddi: si chiama
“Luce e vie d’acqua lungo il Lago di Como”. L’idea, discussa a Lariofiere di Erba alla
presenza di istituzioni locali, operatori turistici, Province di Como e Lecco, Camera di
Commercio, Confindustria, Federalberghi e Coordinamento Ville, punta a destagionalizzare
le presenze, anticipando l’effetto positivo legato ai Giochi Olimpici Invernali
Milano‑Cortina 2026.

Un progetto multisensoriale e sostenibile

L’iniziativa prevede un’offerta turistica invernale di alto profilo, pensata per valorizzare il
territorio e le sue eccellenze culturali:
Installazioni luminose artistiche nei borghi e lungo le rive, capaci di esaltare
l’ambientazione notturna e il paesaggio lacustre.
Aperture straordinarie di ville storiche e musei, oggi generalmente chiusi in
bassa stagione, per creare percorsi culturali profondi e intimi.
Crociere serali e percorsi tematizzati, pensati per vivere l’acqua sotto una nuova
prospettiva e in un clima raccolto.
Secondo Barbara Mazzali, assessore regionale al Turismo, “La luce, l’acqua e la cultura
possono diventare strumenti potenti per vivere il Lago in modo diverso, più intimo e
sostenibile, anche nei mesi invernali”.
Ma non si tratta solo di suggestione: l’obiettivo è offrire un’esperienza autentica, emozionale
ma supportata da logistica turistica: trasporti, ospitalità, promozione e sostenibilità
ambientale saranno costruiti in rete con il territorio.

Contesto, protagonisti e obiettivi

L’incontro tenutosi a Erba è stato definito un momento cruciale per definire modalità
operative. Hanno partecipato:
● Rappresentanze istituzionali (Province, Comuni capoluogo)
Camera di Commercio Como-Lecco (con Fabio Dadati)
Federalberghi e Confindustria Turismo
● Coordinamento delle Ville del Lago
l’idea è quella di coinvolgere attivamente operatori turistici, enti e comunità, per dar vita a un
progetto organico capace di aggiungere valore al territorio.

Oltre la stagione: una sfida per la destagionalizzazione

Il cuore del progetto è rompere la dicotomia estate/inverno: distribuire i flussi turistici lungo
12 mesi, evitando l’eccesso estivo e il vuoto della stagione fredda. La progettualità prevede
una “narrazione del lago” rinnovata, in grado di offrire:
● Ambientazioni suggestive tra luci e riflessi d’acqua
● Accesso facilitato a luoghi normalmente chiusi
● Percorsi narrativi sui temi del paesaggio, della cultura e dell’arte
● Incremento economico per ristorazione, artigianato e strutture ricettive locali
Mazzali ha sottolineato come il Lario abbia tutte le carte in regola per diventare “una meta
affascinante anche d’inverno, in un clima raccolto e autentico, capace di emozionare senza
rincorrere la folla, ma puntando sulla qualità dell’esperienza”

Prossimi passi e incognite

Il progetto è ancora in fase embrionale. Per renderlo operativo servono:
● Definizione di un calendario delle installazioni e delle aperture culturali
● Piani coordinati su logistica, trasporti, sicurezza e accoglienza
● Networking con operatori turistici, strutture ricettive e associazioni locali
● Finanziamenti e promozione mirata, anche in vista delle Olimpiadi Milano‑Cortina
2026

Conclusione

“Luce e vie d’acqua” si candida a proporre un nuovo modo di vivere il Lago di Como,
estendendo la stagione turistica, amplificando il racconto d’arte e natura, e mettendo al
centro sostenibilità e partecipazione attiva. Un progetto che, se realizzato, può trasformare i
mesi freddi in un’opportunità e mozionale per residenti e visitatori, valorizzando il territorio con eleganza e originalità.